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L’IA può automatizzare tutta la creazione di contenuti?

Scrivere una bozza richiede sempre meno tempo. Preparare un contenuto affidabile, però, comprende anche la scelta delle fonti, la verifica delle informazioni e le decisioni editoriali.

L’idea chiave

L’IA può automatizzare molte attività di preparazione, scrittura e adattamento dei contenuti. Consigliamo di mantenere una verifica dei fatti e una revisione editoriale prima della pubblicazione, soprattutto nelle fasi iniziali. Per capire quanto automatizzare, occorre misurare il lavoro complessivo e la qualità dei contenuti ottenuti.

Una persona controlla fonti stampate accanto a un portatile su una scrivania.

Per molte PMI, pubblicare con continuità significa trovare spazio tra richieste commerciali, assistenza ai clienti e attività operative. L’intelligenza artificiale può rendere meno onerosa la produzione dei contenuti. La prospettiva di affidarle l’intero processo nasce spesso da un’esigenza concreta: liberare tempo senza rinunciare a comunicare bene.

Prima di scegliere uno strumento o collegarlo alla pubblicazione, conviene osservare come nasce un contenuto. Chi decide l’argomento? Dove si trovano le informazioni? Chi conferma che una descrizione del servizio sia corretta? Le risposte permettono di individuare le attività ripetitive e i passaggi che richiedono ancora una decisione informata.

Partire da una domanda rende il lavoro più semplice

Un contenuto utile risponde a un’esigenza riconoscibile del lettore. Potrebbe spiegare come prepararsi a un intervento, quali informazioni fornire per un preventivo o come valutare un servizio. Definire questa domanda prima di scrivere aiuta anche a dare all’IA un incarico verificabile.

A quel punto, l’IA può organizzare materiali già disponibili, proporre una scaletta e preparare una bozza. Può suggerire titoli, eliminare ripetizioni e adattare la lunghezza. Per ottenere un risultato controllabile, fornisci fonti pertinenti, pubblico di riferimento e limiti del contenuto. Le informazioni mancanti dovrebbero restare visibili come punti da chiarire.

Conserva le fonti insieme all’incarico editoriale, in modo che chi revisiona possa consultarle facilmente e aggiornare il contenuto quando cambiano le informazioni sul servizio.

Riutilizzare un contenuto richiede attenzione al contesto

Immaginiamo uno studio di consulenza che abbia una guida già verificata sui documenti necessari per un primo incontro. Potrebbe usare l’IA per ricavarne un’email di preparazione, una breve lista di controllo e alcuni contenuti per i canali social. È un esempio ipotetico di riutilizzo, non il resoconto di risultati ottenuti da un cliente.

Ogni versione va letta nel contesto in cui sarà usata. Un’email può contenere dettagli che in un breve post trovano poco spazio. La sintesi potrebbe far sembrare sempre necessario un documento richiesto solo in alcuni casi. La revisione deve quindi verificare che le condizioni restino comprensibili anche quando cambia il formato.

La verifica serve anche quando il testo è convincente

Un testo scorrevole può contenere affermazioni sbagliate. Per esempio, la descrizione di un programma potrebbe attribuire a tutti i piani una funzione disponibile soltanto in un piano a pagamento di fascia superiore. La frase può sembrare del tutto plausibile a chi non conosce nel dettaglio il prodotto.

Consigliamo di confrontare caratteristiche, condizioni e numeri con fonti aggiornate prima di pubblicare. La revisione editoriale deve inoltre controllare se il contenuto risponde alla domanda iniziale, se mancano precisazioni e se il tono è appropriato. Correttezza grammaticale e affidabilità delle informazioni richiedono controlli diversi.

È utile individuare una persona responsabile dell’approvazione e darle accesso ai materiali necessari. Se un passaggio non è verificabile, occorre approfondirlo o modificarlo. Nelle prime fasi questo controllo aiuta anche a capire dove le istruzioni sono insufficienti e quali errori tendono a ripetersi.

Il risparmio di tempo si misura fino all’approvazione

Esistono risultati di ricerca incoraggianti. Noy e Zhang, in uno studio pubblicato su Science nel 2023, hanno condotto un esperimento preregistrato con 453 professionisti laureati. Nei compiti di scrittura esaminati, il tempo medio è diminuito del 40% e la qualità valutata è aumentata del 18%.

Il risultato riguarda i compiti di scrittura professionale di livello intermedio studiati. Non dimostra che un blog possa essere gestito senza supervisione, né prova un aumento del traffico dai motori di ricerca o delle vendite. È un riferimento utile per valutare il potenziale dell’IA, con un ambito preciso.

Per stimare il beneficio nella tua azienda, considera preparazione, redazione, revisione e correzioni. Confronta contenuti di complessità simile. Una bozza prodotta rapidamente può richiedere molte verifiche; una buona documentazione iniziale può invece alleggerire il lavoro successivo. Il dato utile è quanto tempo serve per arrivare a un contenuto approvato.

La quantità di pagine non dimostra il valore del contenuto

Google indica che l’IA generativa può essere utile per la ricerca e per dare una struttura ai contenuti. Avverte anche che produrre in massa pagine di scarso valore può violare le norme contro lo spam. Non si tratta di un divieto generale dell’IA e non ci sono garanzie di posizionamento legate al suo utilizzo.

Chiediti quindi che cosa aggiunge ogni nuova pagina. Offre una spiegazione concreta? Aiuta a capire le condizioni di un servizio? Risponde a una domanda che altri materiali lasciano aperta? Accuratezza, qualità e pertinenza sono criteri più utili del semplice conteggio degli articoli pubblicati.

Un progetto pilota aiuta a scegliere cosa automatizzare

Inizia con pochi contenuti su un argomento che il gruppo di lavoro conosce bene. Segui un percorso esplicito: domanda del lettore, raccolta delle fonti e delle informazioni verificate, bozza, revisione e pubblicazione dopo l’approvazione. Registra le modifiche necessarie e il tempo richiesto da ciascun passaggio, così da individuare gli ostacoli concreti.

Se lavori in più lingue, prepara ogni articolo direttamente nella lingua di destinazione a partire dagli stessi fatti verificati. Lascia spazio a una struttura e a formulazioni naturali per quel pubblico. Evita traduzioni successive attraverso una lingua intermedia e controlla separatamente ogni versione: una base comune non elimina gli errori di interpretazione.

Per valutare il progetto, considera sia il lavoro interno sia l’obiettivo del contenuto. Puoi osservare le correzioni richieste, il tempo complessivo e azioni pertinenti come richieste di informazioni sul servizio. Scegli pochi indicatori che abbiano un significato per la tua attività, senza attribuire automaticamente ogni variazione all’IA.

Alla fine, amplia le attività che hanno mostrato un beneficio e rivedi quelle che hanno creato lavoro aggiuntivo. Automatizzare diventa così una scelta progressiva, basata sui contenuti prodotti e sulle capacità del gruppo, con responsabilità chiare per ciò che viene pubblicato.

Fonti ufficiali

Noy & Zhang · Science (2023) · DOI 10.1126/science.adh2586Google Search · Generative AI content

MindVerve

Contenuti e campagne IA

Puoi mostrare a MindVerve un esempio del processo con cui la tua azienda prepara e pubblica un contenuto. Sarà un punto di partenza per discutere quali attività potrebbe essere utile automatizzare, quali informazioni mettere a disposizione e dove mantenere una revisione. La valutazione parte dal lavoro concreto del tuo gruppo.

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